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Trasporti

auto, camion, autobus, carrelli elevatori

 

mezzi da cantiere;

 

Settore Trasporti  il dispositivo di abbattimento fumi potrebbe essere installato, con varie modifiche ed adattamenti, su moltissimi mezzi di trasporto quali auto, camion, autobus, locomotive e mezzi di movimentazione su rotaia a nafta, carrelli elevatori e mezzi da cantiere. Riteniamo, peraltro, che la priorità venga data agli autobus del servizio urbano ed ai mezzi pesanti poiché, sono questi i maggiori imputati dell’inquinamento atmosferico delle aree urbanizzate ed industriali, soprattutto per quanto riguarda le polveri sottili - PM10 e PM 2,5. Fra i numerosi vantaggi del brevetto ECOENERGY®, in materia di mezzi di trasporto, possiamo sottolineare i seguenti:

·         contrariamente ad altri tipi di filtro (vedi marmitte catalitiche, filtri a carboni attivi o a membrane di cellulosa), la sua installazione sugli attuali autobus e camion a gasolio (di vecchia o nuova generazione) non modifica il rendimento dell’automezzo né, richiede, frequenti sostituzioni di membrane o di altri componenti,  soggetti a consumo.

·         installare ECOENERGY® sui mezzi di trasporto non invalida nessun organo già installato e collaudato poiché, viene posto a valle del terminale della marmitta di serie. L’unico problema è rappresentato dal suo ingombro ma, essendo il sistema così flessibile, da poter variare alcune caratteristiche geometriche,  può essere montato sia sul tetto che in alloggiamenti ricavati sotto il pianale;

·         è facilmente smontabile da un mezzo, ed adattabile ad un altro, con caratteristiche fisiche e di motore, simili. Questo vuol dire che montare il dispositivo, su un vecchio autobus in grado di viaggiare ancora anche per un solo anno, non è mai uno spreco di soldi e materiale;

·         Dal momento che ECOENERGY®, sfrutta un principio fisico per l’abbattimento, in caso di installazione su un mezzo, EURO III o EURO IV, a valle del filtro si misureranno delle emissioni praticamente irrilevanti.

·         Infine, ma decisamente non meno importante, l’abbattimento acustico di ECOENERGY, è superiore a 30 dB.

LA SPERIMENTAZIONE SU UN AUTOBUS URBANO

 

Grazie al benestare dell’ Assessorato all’Ambiente del Comune di Scandicci, ed alla disponibilità del consorzio Li-nea S.p.A, le nostre prove “ artigianali ” si sono potute trasformare, almeno nel settore dei mezzi di trasporto, in una vera e propria campagna di sperimentazione.

L’autobus scelto come prototipo, per il montaggio del primo esemplare di ECOENERGY®, è un vecchio INBUS motorizzato FIAT, immatricolato nel 1987. La potenza del motore  ha condizionato la progettazione in quanto, i fattori da dover considerare oltre   il sistema di ancoraggio, erano il ricircolo e lo scarico della condensa. Il grosso nodo da sciogliere, trattandosi del primo esemplare a dover funzionare in movimento, è stato proprio il controllo del moto dell’acqua di condensa all’interno dei tubi. Innanzitutto lo sviluppo del filtro, suddiviso in due tubi di diametro 40 cm, è stato frazionato in moduli di lunghezza pari a 1 metro separati, l’uno dall’altro, da diaframmi che impediscono all’acqua, durante le frenate e le accelerate, di correre da una estremità all’altra del filtro. Per far sì che l’acqua resti in circolo, all’interno del tubo in ogni situazione di movimento dell’autobus, è  presente un sistema di collegamento fra i singoli moduli di filtrazione mentre, il condotto di scarico di un eventuale troppo pieno é nel modulo di testa, cioè quello più caldo, dove la condensa stenta a formarsi ed a permanere.

Ciascuno dei due tubi è composto da due moduli di filtrazione, uno di entrata e uno di uscita, per una lunghezza complessiva di 273 cm. In altezza l’ingombro, rispetto alla carrozzeria originaria, è aumentato di circa 45 cm, per un totale complessivo, da terra, di 335 cm.

     FIGURA 2. L’autobus di Li-nea su cui è stato montato il prototipo.

E’ comunque previsto un nuovo modello più sviluppato in lunghezza (2 tubi di 370 cm) e più contenuto in altezza grazie al diametro di soli 30 cm. Per il miglioramento ulteriore, sia dell’estetica che della funzionalità, è stato progettato un apposito cofano di copertura avente le funzione di:

 ·        Proteggere i tubi da urti e nasconderli alla vista;

     ·        Evitare che si scaldino per irraggiamento nelle giornate estive soleggiate;

·        Convogliare l’acqua piovana in apposite feritoie per bagnare i tubi e farli raffreddare ancora più rapidamente.

 Infine, per quanto riguarda l’ancoraggio alla copertura dell’autobus, una volta individuati i profilati di sostegno, abbiamo fatto in modo di distribuire il peso in modo equilibrato sull’assale posteriore dell’autobus. In particolare, sono state realizzate 4 piastre in acciaio di spessore 3 mm (2 per ciascun tubo), piegate ad omega da poggiare sui 4 profilati esistenti nella parte posteriore dell’autobus. Su di esse sono stati saldati gli 8 supporti (4 per tubo) delle staffe a collare che stringono i tubi stessi (FIGURA 3).

  FIGURA 3. Il prototipo visto dal tetto dell’autobus.

 Il peso complessivo, aggiunto alla massa originaria dell’autobus, si aggira sui 170 kg con la sola esclusione dell’acqua di condensa che si forma all’interno e che, al massimo, può arrivare a 50 litri ( 50 kg ulteriori ). La disposizione, gli ingombri e i dettagli del sistema di ancoraggio sono visibili nel disegno tecnico sottostante (FIGURA 4).

              

FIGURA 4

 

Pari importanza meriterebbe l’applicazione sui mezzi che operano in ambienti chiusi o scarsamente aerati ove, è determinante, abbattere gli inquinanti e ridurre l’emissione dei cattivi odori, derivanti dai fumi della combustione. Situazioni di questo genere si creano, spesso, nei capannoni industriali a causa di muletti a gasolio o di autocarri usati per carico e scarico merci, nelle gallerie, a causa dei mezzi da cantiere, nonché nelle stazioni ferroviarie dove transitano o sostano locomotive a nafta.

 

Galleria Immagini

 

L’installazione di Ecoenergy su una vecchia FIAT 125 S.

 

 

I primi esperimenti con i veicoli hanno mostrato che  

l’applicazione del filtro non provoca una decurtazione

di potenza, anzi vi e' un effetto benefico paragonabile

a quello esercitato dai moderni intercooler.

Altro esperimento effettuato su un piccolo autocarro.

Oggi i veicoli commerciali, soprattutto quelli pesanti,

sono i maggiori imputati dello smog cittadino e delle

aree industriali.

 

Sperimentazione di grande interesse su carrello elevatore

a nafta. Il filtro permette al carrello di marciare molto piu'

a lungo in luoghi chiusi, senza mettere a repentaglio la salute

di chi vi lavora.

Dalla teoria...

 

 

...alla pratica

 

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